La Franco Cosimo Panini ha appena compiuto 25 anni


Abbiamo rivolto ai cinque figli di Franco Panini, l’editore scomparso nel 2007, Laura, Silvia, Teresa, Lucia e Luca, alcune domande sul passato e sul futuro della Casa editrice.

Tutto cominciò nel 1978 all’interno delle Figurine Panini con la pubblicazione, voluta da nostro padre Franco Panini, appassionato della città e della sua storia come suo fratello Giuseppe, di una cinquecentesca Cronaca di Modena di un certo Francesco Panini. C’era omonimia, e a lui questo genere di coincidenze piacevano.

Quando nel 1989 i fratelli Panini cedettero l’attività delle figurine, papà rilevò la Divisione Libri e fondò la Casa Editrice che porta il suo nome. Doveva essere inizialmente una piccola casa editri- ce per realizzare qualche sogno nel cassetto, come la collana “Mirabilia Italiae” che poi effettivamente prese forma. Nel giro di pochi anni in realtà si formò un vero e proprio gruppo editoriale con l’acquisizione di Malipiero Editore di Bologna, di Pineider e Nardini di Firenze e con la nascita di Comix nel 1992.

Quando le Figurine Panini, nate nel 1961, raggiunsero un successo mondiale, voi eravate ancora molto piccoli. Che ricordo conservate di quel periodo straordinario?

Tutti i nostri compagni di classe collezionavano e si scambia- vano figurine Panini. Eravamo invidiatissimi, ma a dir la verità a casa nostra le figurine erano rigorosamente contingentate: no- stra madre, che è cresciuta secondo le ferree regole della civiltà contadina, non ci ha mai permesso di montarci la testa. Erava- mo orgogliosi del cognome che portavamo perché era legato anche alla squadra di pallavolo che mieteva successi e vinceva regolarmente il campionato, con allenatori come Anderlini o Julio Velasco e giocatori come Lucchetta o Bernardi. Dal 1985-86 al 1988-89 la Panini vinse quattro campionati dietro fila. 

Che eredità morale vi ha lasciato vostro padre?

Nostro padre ci ha lasciato un insegnamento fondamentale.
Nella vita e nel lavoro l’onestà, la serietà e l’impegno sono tut
to. Era una persona estremamente pragmatica che insegnava tramite l’esempio. Una frase che gli piaceva citare dai suoi amati libri antichi era: “Nella pace e nella concordia le cose piccole crescono. Nella discordia, anche le più grandi periscono”.

Quali sono state, in questi 25 anni, le esperienze più significative della Casa editrice?

Indubbiamente la collana “Mirabilia Italiae” è una eredità intellettuale di altissimo valore scientifico. Abbiamo fotografato e studiato 18 tra i maggiori monumenti italiani e solo oggi, a distanza di più di 20 anni dai primi, si può apprezzare la forza e l’utilità di una azione così determinata. In generale crediamo che il punto di forza sia stato e sia tuttora il rapporto che negli anni si è creato con gli autori che hanno scritto per la Casa editrice, dai grandi dell’arte e dell’archeologia, come Antonio Paolucci o Salvatore Settis, a Dario Fo e Francesco Tullio Altan, il creatore di Pimpa.

Serissimi e fondamentali volumi d’arte, un settimanale urticante, Comix, da cui poi è nata un’agenda diffusissima, i facsimili degli splendidi codici miniati, le pubblicazioni di grande successo per i piccoli legate alla Pimpa, l’Enciclopedia dei Calciatori, che raccoglie tutti gli album delle collezioni dei calciatori Panini, gli spettacoli di Dario Fo ... Una grande varietà di prodotti. Dove punta la Casa editrice?

Il nostro futuro nasce dalle nostre radici. Abbiamo recentemen- te varato due nuovi ambiziosi progetti. Il primo, in continuità con la produzione di libri d’arte, è una nuova divisione dedicata al mercato dei bookshop museali. Da due anni abbiamo l’appalto per la gestione del bookshop del Museo Egizio di Torino, che si sta rivelando per noi una incredibile palestra e fonte di positive conferme. L’esperienza maturata in questi 25 anni nei nostri tre settori di riferimento (libri d’arte, libri per bambini e cartoleria) si sta rivelando molto più che preziosa: è un vero e proprio vantaggio competitivo.

La seconda frontiera della nostra società ruota intorno a una partnership che abbiamo siglato con Ferrari per la costruzione di un catalogo di libri per bambini da 0 a 14 anni per tutto il mercato mondiale. Si tratta di un progetto particolarmente sfidante perché stiamo lavorando con Maranello per costruire qualcosa che non era mai stato fatto prima. 
La sfida più grande, comunque, sarà mantenere l’identità che ci ha condotti sin qui, e pertanto la nostra attenzione è oggi rivolta anche allo studio di come fare evolvere "Mirabilia Italie" grazie alle nuove tecnologie.

[versione originale pubblicata sul nr.08/2016 del nostro magazine]

Pubblicato il 2016-06-21