LA BARACCA SUL MARE DELLE NOVE MUSE, LABORATORIO PERMANENTE DI CULTURA E ARTE


Come iniziare un'intervista con madame Daniela Dallavalle che ci riceve nel suo ufficio (o è una galleria d’arte?) al primo piano della sua azienda, la “Daniela Dallavalle SpA”, a Carpi, che sembra la bianca nave Felliniana in procinto di salpare dal verde della campagna emiliana.


A piedi scalzi, avvolta in un abito bianco in pizzo macramè, lei biondo platino (oh divina Marilyn), in testa un’incredibile nera tuba. 

Madame Dallavalle, il 28 Agosto 1963 Martin Luther King disse "I have a dream". E il suo sogno?

Lei mi toglie il fiato perché è come es avesse raccolto tutto quello  che io sento dentro, il vero senso della mia esistenza. Io vivo per un sogno. La mia esistenza è un sogno. Cosa significa che la mia esistenza è un sogno? Avere un sogno significa che non può esistere niente che possa intralciarlo. Per credere in se stessi, perché credere in se stessi non è egoismo ma altruismo. Quindi avere un sogno vuol dire rimanere ancorati all'esistenza pur volando. Mio padre mi portava sulle cime delle Dolomiti. Per arrivare lassù occorreva sacrificio e lui mi esortava, passo dopo passo: "Arriveremo lassù in alto e quandoci arriveremo guarda là dove siamo partiti, ciò che non vedi non vuol dire che non puoi raggiungerlo". Ecco cosa significa avere un sogno, guardare verso il futuro per vedere il domani. L'importante è guardare oltre. E lassù sa cos'era il mio oltre? Il mare. E lo vedevo il mio mare. Le onde che si infrangono sugli scogli, il verde che si trasforma in bu intenso e si perde nell'azzurro dell'orizzonte. La schiuma che diventa bianca all’avvicinarsi della riva. Ed ecco che le immagini dei miei sogni ho voluto farle diventare realtà, così come il bianco ricorrente delle mie crea- zioni, così come la bianca “Baracca sul mare” sede della Daniela Dallavalle SpA.

Le baracche sul mare, storicamente erano piccole strutture in legno costruite dai pescatori del luogo direttamente sulla spiaggia per poter usufruire del mare, loro indispensabile alleato.

Nel 2012 io ed il mio compagno di lavoro e di vita, nonché padre dei miei tre figli, Giuliano, decidemmo di costruire a Carpi la nuova sede della Daniella Dallavalle SpA che comunicasse, nella struttura architettonica, i valori identificativi dell’azienda stessa e cioè condivisione, solidità, trasparenza e rispetto. Inaugurata esattamente un anno fa la chiamammo “La Baracca sul mare” perché era luminosa, dinamica e orientata al futuro. Pronta ad accogliere amici e lovers del nostro mondo, incontri, eventi culturali, artistici, storici, sociali ed assistenziali. E da quest’anno la Baracca sul mare, in un incredibile carosello di iniziative, eventi, incontri, mostre, convegni, solidarietà, socialità... diventerà “baracca sul mare delle nove muse, laboratorio permanente di cultura e arte”

L’apertura della Baracca sul Mare ai diversamente abili, ai più de-boli, al dipartimento di salute mentale, alle loro famiglie vuole essere un abbraccio a tutti coloro che sono diversi?

E' un abbraccio in volo, dico in volo perché il volo è il sogno dell’esistenza e cioè è un percorso. L’abbraccio vuol significare perché non farlo da soli ma farlo insieme. A me piace avvicinarmi a persone che hanno grandi sofferenze non per dire loro “io ti aiuto”, ma per permettere loro di togliersi le catene che li avvolgono, spronarli ad esprimersi. La “Baracca sul mare” ha ed avrà sempre la porta aperta per chiunque senta il desiderio di manifestare i propri sentimenti. 

[Tratto dall'articolo pubblicato nel nr.07 del magazine, in edicola]



Pubblicato il 2016-05-01