La Ghirlandina, patrimonio di Modena


La torre campanaria Ghirlandina, patrimonio dell’Unesco è considerato il vero simbolo della città di Modena.


Eretta accanto al Duomo della città, alta quasi 90 metri (89,32 per l’esattezza), deve probabilmente il suo nome alle due balaustre simili a ghirlande che circondano la cuspide. La base quadrata, alta 50 metri, è sormontata da un dado ottagonale e da un’alta cuspide completata da una sfera dorata e da una croce. Fino alla quota del pavimento della cella campanaria, la torre è costruita con materiali di recupero della città romana, con struttura in mattoni e rivestimento in pietra na- turale, nel piano delle campane e della guiglia i materiali furono appositamente acquistati. I lavori di costruzione iniziarono nel XII secolo e furono ultimati nel 1319. 

Fin dalle sue origini, la Ghirlandina ha avuto una duplice funzione, civile e religiosa. Il suono delle campane sanciva i tempi della città, l’apertura delle porte della cinta muraria, richiamava la popolazione in caso di pericolo e, naturalmente, accompagnava le funzioni ecclesiastiche. All’interno della torre troviamo tre stanze, la Sala della Secchia Rapita, la Sala degli strumenti scientifici e la Stanza dei Torresani. Nella Stanza della Secchia e nell’attuale locale d’ingresso erano custoditi, in tempi diversi, l’archivio comunale insieme ai documenti e ai tesori del Duomo. La Stanza della Secchia deve il suo nome alla secchia trafugata nel 1325 ai bolognesi durante la battaglia di Zappolino, e raccontata dall’omonimo poema eroicomico di Alessandro Tassoni nel 1622.

La Sala degli strumenti scientifici ha ospitato, e ospita ancora, gli strumenti utilizzati per verificare il livello di inclinazione della torre. Dai pendoli utilizzati alla fine del XIX secolo a quelli elettronici, installati nel 2003, che inviano i dati ad un computer per monitorare costantemente la Ghirlandina e il Duomo.

La Stanza dei Torresani, posta al quinto piano, ospitava le guardie al servizio del Comune ed avevano il compito di vigilare sulla città, dare il segnale di apertura e chiusura delle porte della cinta e avvisare la cittadinanza in caso di pericolo. Alla fine del XVI secolo la stanza fu parzialmente attrezzata da belvedere, e ancora oggi i visitatori possono godere di un panorama mozzafiato che si estende su tutta la città di Modena.

In meno di 3 mesi (da maggio a metà luglio 2015) i visitatori sono stati più di 9.000, con un costante incremento di turisti stranieri, cresciuti dal 10% di maggio al 33% di luglio.


ALCUNE CURIOSITà SULLA GHIRLANDINA

L’attuale ingresso, su via Lanfranco, è stato realizzato nel 1901, dopo l’abbattimento dei fabbricati addossati alla torre.
Il primo importante restauro fu necessario dopo il terremoto del 1501, l’ultimo restauro è stato nel 2008 ed è durato fino al 2011. La torre è inclinata verso sud-ovest a causa delle interazioni con il terreno e la pendenza varia a seconda dei piani poiché è il ri- sultato di di successive correzioni di verticalità per cedimenti che avvennero già in fase di costruzione.

La Secchia che si trova nella Ghirlandina è una riproduzione, l’ori- ginale è custodita nel Palazzo Comunale.
La Cuspide, composta dalla parte ottagonale e dalla guiglia, fu completata sotto la direzione di Anselmo da Campione ed è un unico vano di ben 30 metri. La scala elicoidale in legno che porta alle due balconate esterne, di 119 scalini, è stata realizzata nel 1609. Nel 1997 l’Unesco ha inserito la Ghirlandina nell’elenco dei siti italiani patrimonio dell’umanità.

La poetessa modenese Valentina Cavazzuti, nei primi del novecento ha scritto una poesia in dialetto dedicata alla Ghirlandina, ripresa e cantata anche dal Maestro Luciano Pavarotti.


Informazioni e aperture

La Torre Ghirlandina è visitabile tutto l’anno dal martedi alla domenica con i seguenti orari:

  • periodo dal 01/04 al 30/09 orari 9.30 - 13.00 / 15.00 - 19.00;
  • sabato, domenica e festivi orario continuato: 9.30 - 19.00.
  • Periodo dal 01/10 al 31/03 orari 9.30- 13.00 / 14.30-17.30;
  • sabato, domenica e festivi orario continuato: 9.30 - 17.30.
  • Chiusura la domenica di Pasqua, il giorno di Natale e il 1° gennaio.

La biglietteria chiude mezz’ora prima dell’orario di chiusura indicato. Inoltre con il Biglietto Unico del sito Unesco è possibile visitare, oltre alla Torre Ghirlandina, i Musei del Duomo, le sale storiche del Palazzo Comunale, l’Acetaia Comunale.

Per maggiori informazioni www.visitmodena.it 

[Originariamente pubblicato nel nr.5/2015 del Magazine in edicola da agosto 2015]

Pubblicato il 2015-10-04