Quella grande gentildonna di Modena e della solidarietà

Maria Carafoli non ha ancora smesso di dar vita a capolavori di eventi, avvenimenti, iniziative ma soprattutto di tante iniziative solidali. 

“...C’è tanta gente lungo le strade di Modena, di città, di provincia, ma anche tanti turisti. Occhi a mandorla, bionde e biondi del nord Europa e Nord America, Orientali. Cercano bar, caffè, ristoranti.

Ogni angolo è una esplosione di suoni, linguaggi, colori assai diversi tra di loro. Tavolini e sedie lungo le strette strade della città che ha nel suo Duomo e nella sua torre campanaria i simboli, premiati dall’Unesco, di bellezze e storie mai sopite...”

È la settimana dello “Stuzzicagente”. Lo dice la parola. Eccitare, provocare, pungere il palato di buongustai e non solo alla conoscenza della enogastronomia di una città mai così tanto conosciuta ed amata per la qualità dei suoi prodotti figli di una terra magnanima e nobile, serviti da una popolazione di artisti del bere e del mangiare di elevatissima qualità. Firma di questo evento.
Naturalmente, immancabilmente, inevitabilmente Maria Carafoli.

Maestra di cerimonia, gentildonna, creatrice di iniziative che hanno due traguardi: Modena è fantastica, Modena è solidale. Di lei si potrebbe dire che è frizzante come il lambrusco, forte come l’aceto, gustosa come i tortellini, saporita come il Parmigiano Reggiano.

Ma sarebbe più appropriato definirla solida e forte come la nostra torre campanaria, quella Ghirlandina che Sandrone cita alla fine di suoi caustici e graffianti sproloqui “E a m’arcmand Zemian; come seimper arcurdèv ed tgnirev strèc a la piopa che l’è po’ la piopa elta e sàcca, pianteda in dl’umbreghel ed Mòdna e ch’là-s ciàma Ghirlandèina!”.

Ma Maria Carafoli, nonostante i 41 anni in comune di cui 30 come responsabile dell’assessorato allo sport, nonostante la presidenza del Panathlon International Modena, nonostante la direzione di Modenamoremio (una società di promozione e valorizzazione del centro storico costituita tra il comune e le associazioni di categoria di commercianti e artigiani), nonostante sia dal 2006 Cavaliere della Repubblica, non si è mai fatta coinvolgere dai bagliori della mondanità e del successo. 

Ha soprattutto amato la sua città, che ha sempre guardato con rispetto e stima prima come dirigente del comune, poi come libera professionista. In questo caso mettendo a frutto l’esperienza acquisita con i vari assessori succedutesi nella carica in questi trent’anni. Maria studia, progetta e gestisce personalmente tutti gli eventi che promuovono la città di San Geminiano come il già citato Modenamoremio.

Altre iniziative di Modenamoremio create direttamente da Maria e dal suo staff? Autunno in centro storico, I martedì di giugno in piazza XX Settembre, Nessun Dorma, la grande mostra “Il gusto della contaminazione” nella Chiesa di San Carlo (Con oltre 9000 presenze), per non dimenticare PomPlaza tortellino dall’alba al tramonto, Lambruscolonga, Play and the City, cene con delitto a tema, realizzate in collaborazione con soci di Modenamoremio. 

Modena non è una città facile perché qualsiasi iniziativa progettata.

[L'articolo complesto nel nr.06 del nostro magazine, in edicola]



Pubblicato il 2015-12-22