Nasce il Festival del Lambrusco


C’è un inedito e imperdibile appuntamento per tutti gli appassionati di lambrusco nel fine settimana del 25 e 26 giugno a Villa Sorra, in territorio di Castelfranco. Esordirà infatti il “Festival del Lambrusco”, che intende celebrare questo vino tipico locale con la presenza delle migliori cantine del comparto.


Organizzatrice dell’evento è Barbara Philippart dell’agenzia “Conosci Modena”. “Sono già oltre una quarantina – ha detto - le aziende che hanno confermato la loro adesione. Dalla grande cantina storica alla piccola realtà emergente, tutte hanno manifestato l’interesse a tenere alto il livello qualitativo delle etichette da portare in degustazione”. 

Particolare non di poco conto, infatti, è che tutti i partecipanti avranno la stessa visibilità indipendentemente dalla dimensione e dalla storia. Durante la due giorni di degustazioni, nel parco della Villa si terrà anche la manifestazione “La guazza di San Giovanni”: gli studenti dell’istituto agrario “Lazzaro Spallanzani” di Castelfranco Emilia saranno i protagonisti assoluti con la gestione di tour guidati nelle vigne didattiche, la mietitura dei grani antichi con macchinari tradizionali e la vendita del “Pane di Villa Sorra”. A suggellare la valenza culturale e identitaria del “Festival del Lambrusco” ci sarà la lectio magistralis tenuta dallo storico e scrittore Valerio Massimo Manfredi che, nel pomeriggio di domenica 26 giugno, parlerà dell’importanza del vino nella storia. 

Anche il Consorzio Marchio Storico Lambruschi Modenesi ha espresso attivamente il suo supporto all'evento.

“Sicuramente, se ci sono manifestazioni come queste caratterizzate dalla partecipazione delle imprese, il Consorzio non può che esserne soddisfatto. il Festival del Lambrusco arriva in un momento molto particolare per il vino tipico emiliano, che in questo 2016 è chiamato ad affrontare nuove sfide. “Esiste un mercato da difendere e da consolidare – ha dichiarato Ermi Bagni, direttore del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi – che è quello formato da oltre cinquanta paesi. Fra le nuove sfide figura sicuramente il mercato cinese, non solo per la lontananza e le abitudini diverse dalle nostre, ma anche per la necessità di mettere in atto iniziative di carattere commerciale che, per ottenere risultati significativi, devono essere pianificate in modo puntuale. Questo è un requisito da tenere in considerazione anche per piazze già note come l’Unione Europea, in quanto si fa sentire la presenza delle realtà emergenti come Sud America, Sud Africa e Australia.

Il Lambrusco è un vino rosso frizzante unico per caratteristiche e legame con il territorio; deve avere la capacità di investire in progetti innovativi e in risorse umane per raggiungere una vitivinicoltura sostenibile, competere sul mercato globale ed estendere così la propria presenza all’estero». 

Aggiornamenti e informazioni utili sul Festival: http://festivaldellambrusco.it/

[Articolo originale pubblicato nel nr.08/2016 del nostro magazine]


Pubblicato il 2016-06-21